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Emozioni & fisicità

Agosto 5, 2015

Il nostro corpo reagisce in base alle nostre emozioni. La psicosomatica studia la nostra “fisicità” come espressione delle emozioni anche più recondite. E’ il cane che si morde la coda! Per rimanere sulle cose semplici, osserviamo la nostra postura: siamo belli eretti oppure ci incurviamo e spesso soffriamo di mal di schiena? Camminiamo centrati o leggermente piegati da un lato piuttosto che dall’altro? E la nostra mimica facciale: bocca in giù, bocca in su, occhio languido o brillante? e il colore della nostra pelle? grigiastra, rossastra o luminosa al di là della razza? Ed i nostri movimenti: impacciati o sicuri? inciampiamo spesso e sbattiamo su cose e persone o ci facciamo spazio nell’ambiente con leggerezza? ed il nostro tono di voce è deciso, sensuale o gracchiante o sommesso anche se le circostanze non lo richiedono? Più ci sentiamo depressi, più camminiamo curvi, più la bocca si inarca in basso e diventa fine, più guardiamo rasoterra e ci sentiamo ancora più tristi…  Chiaramente se abbiamo subito un’emozione negativa per qualsiasi situazione, in qualsiasi momento della nostra esistenza, “hai voglia di andar via eretti se ti senti triste e bastonato!”…diremmo…ma…

riflettiamoci…se ci provassimo? come ci sentiremmo?Ti chiederai perchè abbiamo scritto in grassetto “qualsiasi situazione, qualsiasi momento”? perchè intendiamo anche la più drammatica e tragica situazione…pensa, questo differenzia le persone che si ammazzano da coloro che cercano la soluzione in questi momenti di lacerante “crisi” economica e di valori sociali.

Ecco che nella vita quotidiana ci può essere di enorme aiuto la consapevolezza che anche il fisico può far variare le emozioni, ed in particolare noi possiamo usare questo fatto proprio con cognizione per modificare le nostre emozioni da negative in positive. Vogliamo modificare il nostro stato d’animo? dobbiamo modificare quegli atteggiamenti, azioni, gesti che accentuavano il nostro stato d’animo negativo, che erano radicati e ci facevano star male. Ma come? E’ un allenamento anche questo. Ad esempio, in un primo momento può sembrare che letteralmente mi impongo di camminare dritta, il che mi farà guardare avanti e non per terra, guarderò le persone in faccia, guarderò attorno a me e automaticamente inizierò a sentirmi meglio, alleviata da un peso nel petto, mi sentirò parte di un mondo.  Mi allenerò a sorridere, a respirare profondamente, sentendo quei piccoli muscoli que alleviano il cuore. Dai un giorno, dai un altro: troverò soluzioni, risposte, idee, voglia di godere di questa “meravigliosa” vita. E se notiamo…ci sono atleti, persone che pur essendo menomati per qualche problematica o incidente, hanno il sorriso e la volontà di vincere…

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